Collegamenti ai principali siti europei

Collegamenti ai principali siti europei

Elenco di link ai principali siti che trattano di mercato del lavoro a livello europeo.

Collegamenti a siti europei

Proponiamo di seguito i siti utili per orientarsi nel mercato del lavoro europeo. L’Agenzia del Lavoro non è responsabile del contenuto dei siti recensiti.

Istituzioni comunitarie

Servizi Pubblici dell’impiego Europei

Elenco completo su http://ec.europa.eu/eures/main.jsp?acro=links&orgTypeId=1&lang=it

Altri siti d’interesse europeo

Scrivere un Curriculum in Inglese

ingleseTrovare lavoro in Italia sta diventando giorno dopo giorno sempre una sfida più ardua, figuriamoci se abbiamo l’ambizione di candidarci per una posizione lavorativa all’estero. Nel ventunesimo secolo, dove l’utilizzo della tecnologia, dei social network e dei nuovi media sta diventando pane quotidiano per la vita di tutti i giorni, il corretto utilizzo di una seconda lingua (in questo caso l’inglese), diventa necessario, se nei nostri piani e nei nostri progetti c’è la volontà di tentare un successo professionale, volando al di fuori dallo Stivale. Per trovare lavoro all’estero, il punto di partenza fondamentale è lo stesso che vale per la ricerca di un impiego in Italia: un buon curriculum vitae. Redigere un cv in inglese non è un’operazione complicata, anche perché le regole di base sono simili a quelle seguite per scriverne uno in italiano. Tuttavia, anche nei curricula ci sono differenze tra l’Italia e i Paesi in cui la lingua inglese è dominante: non ci si può limitare a tradurre il proprio curriculum parola per parola.

Ecco una serie di consigli pratici, accorgimenti e spunti per scrivere un perfetto cv in inglese. Facendo attenzione alle impostazioni grafiche come l’impaginazione, la spaziatura e l’allineamento del testo per dare un’impressione di professionalità, è necessario che il design del documento sia sobrio e che non ci siano errori. Un dettaglio fuori posto può dare un’idea di sciatteria. Partite con lo scrivere in alto al centro il vostro nome e cognome, seguito da un trattino e dalla scritta “Curriculum Vitae”, con le iniziali in maiuscolo (Es. Mario Rossi — Curriculum Vitae).

La prima sezione da inserire è quella dei dati personali (Personal Information).

Strutturatela così:

Personal Information

  • First Name – Surname: Nome e cognome (Inserite sempre prima il vostro nome di battesimo e poi il cognome).
  • Address: Numero civico, via, codice postale, città, Paese (Scrivete il vostro indirizzo seguendo quest’ordine e ricordate di usare la maiuscola all’inizio di ogni nome).
  • Telephone: Prefisso nazionale, prefisso telefonico e numero di telefono (Ricordate di lasciare uno spazio tra le tre serie di numeri. Se indicate sia un numero di rete fissa che uno di cellulare aggiungete un’altra voce sotto scrivendo “Mobile”. Se il numero che indicate è solo quello di un cellulare, specificatelo dopo tra parentesi).
  • E-mail: Indirizzo di posta elettronica (Fate in modo che il vostro indirizzo e-mail non contenga sostantivi, aggettivi o verbi, soprattutto se scherzosi. L’ideale è che sia composto solo da nome e cognome separati da un punto. Per esempio, mario.rossi@mail.com).
  • Nationality: Nazionalità (Scrivete “Italian” ed eventualmente indicate se avete un doppio passaporto).
  • Date of birth: Data di nascita (Se dovete inviare il vostro cv in Gran Bretagna o comunque in un Paese europeo utilizzate l’ordine giorno/mese/anno. Per gli Stati Uniti è preferibile l’ordine mese/giorno/anno).

Una volta completate tutte le voci relative alla prima sezione bisogna dedicarsi alla seconda, quella relativa a istruzione e formazione (Education and training). Dovete indicare i vostri titoli di studio partendo dal più recente, senza andare però troppo indietro negli anni e fermandomi al diploma di scuola superiore. Se la vostra carriera scolastica comprende anche titoli post-universitari aggiungete una sottosezione denominata “Post-graduate studies” e indicateli lì

Education and training

Partite dalla laurea. La prima voce che dovete scrivere è l’anno in cui vi siete laureati. Accanto alla data, indicate il titolo di studio universitario che avete conseguito e la materia in cui siete diventati dottori. Ricordate che chi legge il vostro cv all’estero potrebbe non conoscere il sistema dell’istruzione adottato in Italia. Quindi, per “tradurre” in inglese il vostro tipo di laurea italiana, potete utilizzare questa terminologia:

  • Laurea: “Degree” (Laurea in Filosofia, per esempio, sarebbe “Degree in Philosophy”).
  • Laurea triennale o breve: “Italian degree similar to a bachelor’s degree”.
  • Laurea magistrale o specialistica: “Italian degree similar to a master’s degree”.

Evitate di menzionare il voto finale a meno che non si tratti del massimo. Come è noto, il modo in cui vengono espressi i punteggi di laurea cambia da Paese a Paese e quindi molti dei selezionatori potrebbero non sapere il significato di una votazione come “110/110 e lode”. Il consiglio è quindi di scrivere “Top grade”: sarà sufficiente. Dopo la facoltà, scrivete il nome dell’ateneo in cui avete ottenuto il titolo, utilizzando il termine “University” (con la maiuscola iniziale) anche se questa parola non dovesse comparire nella denominazione ufficiale dell’università che avete frequentato. In ultimo, indicate la città e il Paese in cui ha sede l’ateneo in cui vi siete laureati.

Dopo la laurea, inserite il diploma di scuola superiore seguendo il medesimo ordine utilizzato per l’università: anno di diploma, titolo conseguito e materia, scuola, città e Paese. In questo caso, il termine da utilizzare per indicare parole come “diploma di maturità” e “maturità” è: “High school leaving qualification in…”. Per esempio, per tradurre “Diploma di maturità classica” potete scrivere “High school leaving qualification in classical studies”.

Compilata la parte che riguarda l’istruzione, si passa alla sezione del cv più determinante, quella con le vostre esperienze lavorative (Work experience). In questa parte, dovete fornire informazioni sui lavori che avete svolto negli ultimi anni cominciando da quelli più recenti. E’ preferibile non menzionare i compensi percepiti

Work experience

Per ogni lavoro, bisogna innanzitutto indicare la data d’inizio e la data di conclusione. Subito dopo dovete specificare, in grassetto, nome e indirizzo dell’azienda o dell’organizzazione in cui eravate impiegati, descrivendo in breve l’attività e il settore in cui operano i vostri ex datori di lavoro.

A questo punto, scrivete (meglio se in grassetto e corsivo) la qualifica e il ruolo da voi ricoperti in azienda. Dopo di che, elencate le responsabilità (“duties”) principali connesse al vostro ruolo sottolineando i migliori risultati ottenuti (“achievements”). Nel descriverli, ricorrete più possibile a verbi dinamici e “di azione” come “attained”, “accomplished”, “conducted”, “established”, “facilitated”, “founded”, “managed” e così via. Un esempio? “Established and managed a new sales force for the region”. Fate attenzione, inoltre, a non utilizzare il pronome personale “I” e a usare solo tempi verbali al passato. Per esempio, se volete far sapere che avete contribuito a incrementare le vendite in un negozio, dovreste scrivere “Increased sales at the shop”, e non “I increased sales at the shop”.

Infine, se i vostri ex datori di lavoro sono disponibili a fornire delle referenze sul vostro conto in inglese e ritenete che sia necessario includere quest’informazione nel curriculum, aggiungete la voce“References: Avalaible on request”, cioè “Referenze disponibili su richiesta”.

Dopo aver elencato la parte sulle esperienze professionali si passa al campo delle competenze personali (Personal skills and competences).

Personal skills and competences

Le prime competenze da rendere note sono quelle linguistiche. Scrivete quindi “Languages” e organizzate questa sottosezione così:

  • Mother tongue(s): Madrelingua
  • Other language(s): Altre lingue conosciute (Per ogni lingua straniera che conoscete dovete specificare il livello di comprensione e il livello di conoscenza nello scritto e nel parlato. Utilizzando la terminologia inglese, quindi, dovete  dare una valutazione dell’”Understanding level”, del “Writing level” e dello “Speaking level”)

Se avete conseguito un certificato ufficiale della conoscenza dell’inglese (o di altre lingue) specificatelo subito a ridosso di queste due ultime voci scrivendo, per esempio, “Passed Cambridge First Certificate of English”.

Nel campo delle “skills”, oltre alle lingue, vanno menzionate anche altre competenze che possono essere rilevanti, tra cui quelle dattilografiche, se il lavoro per cui vi candidate lo richiede. Per esempio, potreste scrivere “My typing speed is 40 words per minute”, cioè “La mia velocità nello scrivere a macchina è di 40 parole al minuto”. Se non sapete quanto siete veloci, potete calcolarlo facendo un “typing test” su siti come Calculatorcat.com.

Nell’elencare competenze e attitudini, evitate le espressioni abusate come:

  • excellent communication skills
  • goal-driven
  • strong work ethic
  • multi-tasker
  • personable presenter
  • goal-oriented
  • detail-oriented

Quanto alle conoscenze informatiche (Computer skills and competences), è meglio descriverle in una sezione a parte.

Computer skills and competences

Indicate tutte le principali competenze che avete in ambito informatico, dall’uso di specifici software e sistemi operativi alla conoscenza generica della navigazione su Internet. Se avete una conoscenza di base potreste scrivere per esempio così: “Good knowledge of standard Microsoft Office software”.

Il penultimo campo deve contenere delle informazioni extra (Additional information) che possono essere utili per presentarvi al meglio a chi deve selezionarvi.

Additional information

In questa sezione potete ad esempio specificare, qualora il tipo di impiego lo richiedesse, se siete in possesso di una patente di guida internazionale. Potreste scrivere per esempio “International driving licence”.

E’ questo il campo in cui indicare, se lo ritenete opportuno, anche i vostri interessi (Interests), scrivendone i 3-4 principali. Fanno sempre bella figura quelli che denotano una buona attitudine per il lavoro di gruppo, come ad esempio le attività sportive (“football, basketball, volleyball”), partecipazione a corsi o ad attività di gruppo (“wine tasting group” o “reading Books Club membership”) o fare volontariato (“volunteering to the red cross”). Possono colpire anche lepassioni per attività culturali ed educative, come viaggiare (“travel”) o suonare uno strumento musicale (“playing musical instrument”). Evitate però di inserire interessi bizzarri o comunque argomenti di cui non vorreste parlare durante un colloquio.

L’ultima sezione, da inserire solo se pensate che sia necessario, è quella in cui indicate il ruolo che vi piacerebbe ricoprire in futuro: “Future plans” è il nome da dare a questo campo.

Vedi gli esempi dei cv in inglese:

ESEMPIO 01 – CV IN INGLESE

ESEMPIO 02 – CV IN INGLESE

Non facciamoci ingannare dagli annunci-truffa!

Una ragazza pratese di 29 anni, dopo avere risposto ad un annuncio on line per un posto da impiegata, è stata ricontattata per un colloquio. Le viene dato un appuntamento per il giorno dopo, per una giornata di osservazione, e qui comincia un viaggio tra Prato, Lucca e le colline toscane, per trovarsi poi a dover vendere porta a porta forniture d’energia di società italiane e francesi.

La ragazza chiede di essere riportata indietro, ma la sua richiesta viene rifiutata e viene lasciata a un chilometro da una piccola stazione ferroviaria di un paese sperduto, da cui a sue spese fa un mesto ritorno a casa. Qui il giorno dopo va dai carabinieri, informandoli della truffa. I quali le dicono che non è la prima segnalazione ricevuta…

Le offerte di lavoro, di questi tempi, non sempre sono affidabili, infatti in giro si trovano quotidianamente delle vere e proprie fregature. Questo perché, purtroppo, c’è chi si approfitta della complicata situazione del mercato,ma soprattutto, della disponibilità delle persone ad accettare un’offerta, senza pensarci due volte pur di lavorare.

Quante volte vi sarete imbattuti in fantomatici annunci che dicevano “Nota azienda in espansione seleziona varie figure18-40 anni, da inserire in ambito amministrativo, si offre contratto a tempo indeterminato, benefit aziendali ecc…”, per poi sostenere il tanto agognato colloquio e sentirsi dire che il lavoro da svolgere non è altro che un porta a porta?

Ecco alcuni segnali che devono farci riflettere e metterci in guardia da eventuali inganni

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Prepararsi al colloquio di lavoro

colloquio

Prepararsi al colloquio di lavoro

Lo step del CV superato, eccoci al colloquio, l’azienda ha interesse per me, ma quali domande mi faranno, quali domande posso fare, in che modo presentarmi?

Iniziamo con qualche consiglio pratico:

Vestitevi in modo adeguato, ne troppo elegante, ne troppo informale, non esagerare con il trucco e soprattutto arrivare in orario. Non lasciate il telefonino acceso e stampatevi un bel sorriso intelligente sul volto. Una stretta di mano decisa da una prima buona impressione, sedetevi in modo composto, niente mani in tasca, non agitatevi e non toccatevi ovunque, no al chewing-gum.

Non rispondete impulsivamente, prendete il tempo necessario per la risposta, sopratutto se le domande riguardano la sfera personale, parlate con voce chiara scandendo bene le parole.

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Come scrivere una lettera di presentazione

LETTERA-PRESENTAZIONE

La lettera di presentazione ha la funzione di introdurre e presentare il curriculum.

È lo strumento che consente di parlare di se stessi, sottolineare alcune esperienze professionali o formative di particolare interesse per l’azienda e di suscitare interesse nel selezionatore, al fine di ottenere un colloquio.

Lo stile sarà quindi meno formale di quello del CV e il tono più personale, rivolto in modo diretto agli interlocutori.

La lettera di accompagnamento offre al candidato la possibilità di presentare le motivazioni per cui l’azienda dovrebbe assumerlo, mettendo in  evidenza  capacità e competenze, in particolare quelle che ne fanno la persona ideale per il ruolo per cui si candida.

È qui che si devono incrociare le proprie motivazioni con le esigenze dell’aziendaLa lettera di accompagnamento è fondamentale per chi intende proporsi per un’area non direttamente collegata alla sua formazione scolastica od alla precedente esperienze lavorativa.

La lettera ha un’impostazione molto semplice, ma deve essere ben scritta: dati personali in alto a sinistra, dati dell’azienda a cui ci sta riferendo in alto a destra, oggetto della lettera al centro, corpo della lettera, infine luogo, data e firma;

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Trovare lavoro con il Web: alcuni consigli utili

TROVA-LAVORO

Il web rappresenta ormai uno dei canali più utilizzati da coloro che sono alla ricerca di un posto di lavoro: semplicità, immediatezza e vastità delle offerte sono gli aspetti che spingono maggiormente le persone ad affidarsi a Internet nella ricerca delle migliori offerte di lavoro. Come destreggiarsi allora sul web per trovare le offerte di lavoro più interessanti? Ecco alcune opportunità che il web offre a chi è in cerca di lavoro.

Siti delle Agenzie di lavoro

I siti delle agenzie di lavoro sono tra i più visitati e consigliati per chi è in cerca di lavoro; si tratta quindi di agenzie che somministrano lavoro per conto delle aziende. I siti web di tali agenzie sono sempre ricchi e ben forniti di numerose opportunità di lavoro; è possibile ricercare gli annunci di lavoro filtrando i risultati i base alla zona geografica, al settore lavorativo o alla mansione ed uno dei metodi più utilizzati per scovare le migliori opportunità di lavoro sul web. Citiamo alcune delle più importanti agenzie di lavoro consultabili sul web e che vantano una presenza agenziale su tutto il territorio nazionale: Gi Group, Manpower, Adecco, Umana, Randstad Italia, sono solo alcune delle centinai di agenzie di lavoro presenti sul web con i propri portali.

Portali di offerte di lavoro

Il web è pieno di siti che pubblicizzano offerte di lavoro di tutta Italia. Si tratta di portali che danno maggiore visibilità alle opportunità di lavoro locali e nazionali, ma che non svolgono attività di intermediazione tra i candidati e le aziende o enti pubblicizzati. Si tratta quindi di motori di ricerca per annunci di lavoro che offrono interessanti opportunità per trovare tutte le ultime offerte di lavoro pubblicate sul web. Tra i tanti vi segnaliamo Jobrapido, Subito.it, Indeed, Kijiji, Miojob Repubblica, Corriere Lavoro, ma ve ne sono tantissimi altri.

Sezione “Lavora con noi” delle aziende

La maggior parte delle aziende possiede all’interno del proprio sito web una sezione “lavora con noi” o “carriere” in cui vengono periodicamente pubblicate tutte le opportunità di lavoro in corso a cui è possibile candidarsi. Non sempre sono presenti offerte di lavoro ma in ogni caso è la sezione giusta da cui inviare una propria candidatura; molte aziende infatti offrono la possibilità di inviare una candidatura spontanea anche in assenza di ricerche attive. Alcune aziende infatti preferiscono non pubblicare i singoli annunci di lavoro ma valutare le candidature volontarie ricevute per poi prendere contatto diretto con i candidati ritenuti interessanti in base alle esigenze aziendali. La sezione lavora con noi quindi è assolutamente uno spazio da sfruttare per inviare il curriculum vitae ma anche per reperire alcune informazioni utili spesso pubblicate appunto all’interno di tale sezione, come i requisiti ideali per lavorare in azienda e il tipo di selezioni che l’azienda svolge.

Utilizzare Linkedin per farsi conoscere

Linkedin è sicuramente il re dei social network per quello che riguarda il settore lavoro. Sempre più aziende infatti, tramite i propri addetti alle risorse umane, attingono dai profili Linkedin per prendere informazioni e ricercare i candidati più interessanti in base alle proprie esigenze assuntive. Curare quindi il proprio profilo Linkedin, aggiornando le proprio informazioni, esperienze e competenze,  è il modo migliore per mettersi in mostra ed attirare l’attenzione delle aziende, entrando direttamente in contatto con potenziali datori di lavoro.

7 consigli per trovare lavoro più facilmente

cerco-lavoro

Trovare lavoro può sembrare un’impresa spesso impossibile, ma con la strategia giusta è possibile scovare opportunità molto interessanti. Metodo, ordine e disciplina sono le strategie più efficaci per trovare lavoro; ecco quindi che vogliamo fornirvi sette consigli che riteniamo fondamentali per la ricerca di un’occupazione:

  1. Utilizzate 2-3 ore al giorno in orario prestabiliti da dedicare alla ricerca, più tempo si passa a cercare lavoro, più velocemente lo si potrà trovare.
  2. Create una casella email da utilizzare solo per la ricerca di lavoro: uno dei tanti servizi mail gratuiti va benissimo, evitate però i soprannomi, meglio usare l’iniziale del nome seguita dal cognome.
  3. Siate presenti online costruendovi un curriculum ben fatto: linkedin ad esempio è un luogo virtuale dove rendere visibile le proprie esperienze, la preparazione professionale; sappiate che un selezionatore su due di grandi aziende vi ricorre abitualmente.
  4. Meglio una telefonata di una mail: quando contattate piccole aziende preferite un contatto diretto telefonico, con un telefonata breve, chiara e incisiva. Evitate il lunedì e il venerdì, e preferite le prime ore del mattino o le ultime del pomeriggio per contattare l’azienda.
  5. Fornite le referenze: avere 3 o 4 referenze che possano confermare la vostra serietà è sempre di grande aiuto; se siete alla prima esperienza lavorativa pensate a persone che hanno visto la vostra serietà (dall’associazione di volontariato all’ex insegnante che vi stima).
  6. Cercate i lavori sommersi: la maggior parte dei posti di lavoro disponibili non sono pubblicizzati quindi cercate a fondo tra le professioni non tradizionali, i settori di nicchia, le nuove professioni emergenti.
  7. Organizzate e archiviate tutte le informazioni raccolte sulle aziende, sulle persone contattate, gli appuntamenti svolti e quelli da fissare; un file con word o excel è più che sufficiente.

Come essere attraenti nel mercato del lavoro di oggi?

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Fino a pochi anni fa un buon titolo di studio, l’uso del pacchetto Office e la conoscenza dell’inglese bastavano per fare bella figura con il proprio curriculum mentre si cerca lavoro. Oggi invece sono date per scontate e i selezionatori cercano altro.

Contano le esperienze

Il mercato attuale richiede maggiore dinamismo ed è quindi bene non fermarsi al solo titolo di studio. La laurea infatti non è tutto: un candidato può avere voti altissimi, ma se non ha fatto alcuna attività aggiuntiva non è detto che poi si rivelerà anche un buon dipendente. I selezionatori fanno molta attenzione alle altre esperienze maturate negli anni universitari, anche se fosse solo un lavoretto stagionale. Aver fatto l’Erasmus ad esempio, uno stage post-laurea o un soggiorno per l’approfondimento di altra lingua sono fattori che colpiscono sempre.

Inglese certificato

Riguardo le lingue straniere è fondamentale ricordare che l’inglese serve in qualsiasi contesto lavorativo. Per certificare il proprio inglese ci sono due certificazioni riconosciute il tutto il Mondo: il Toefl e lo Ielts. Dati i costi per sostenere gli esami è consigliato ottenere un certificato solo se espressamente richiesto; dimostrare le proprie conoscenze d’inglese esistono altri modi, l’importante è non millantare conoscenze che non si possiedono.

Scrivere il Curriculum Vitae

cv
Lo scopo del CV è quello di farti conoscere ed ottenere un colloquio dal selezionatore per la posizione lavorativa che intendi occupare. Il tuo CV deve essere chiaro, sintetico, razionale, coerente e professionale.
Sarebbe opportuno avere sempre pronto un CV standardizzato, dove siano esposte in modo analitico  tutte le nostre esperienze, dagli studi effettuati, i progetti, le ricerche, le posizioni ricoperte in ambito lavorativo, i tirocini, infine le attività extra-lavorative come quelle di volontariato, di associazionismo, ecc. ecc.
Questo “documento” deve essere il punto di partenza per produrre il CV da inviare alle aziende, perché il CV va personalizzato adeguandolo di volta in volta alla realtà aziendale a  cui ci si propone.